set 18 2014

Widget e Touch ID, così le app hanno nuova vita: ecco tutte quelle compatibili – VIDEO

Category: Centro Notifiche,ios 8,IphoneItalia,notifiche,Touch ID,widgetGiuseppe Migliorino @ 12:05

Con iOS 8, le applicazioni possono sfruttare diverse caratteristiche di iOS e degli iPhone. E’ possibile, ad esempio, utilizzare il Touch ID per sbloccare una funzione, creare widget per il Centro Notifiche o implementare integrazioni con le altre app o con le funzioni di condivisione. Ecco alcune app da scaricare se volete provare queste novità.

 

I widget nel Centro Notifiche offrono una serie di informazioni interattive che da anni gli utenti iOS chiedevano.  A differenza di Android, non è possibile scaricare il singolo widget, ma deve essere l’app ad integrare questa funzione. I widget su iOS 8 non supportano l’imput da tastiera, quindi l’interazione rimane limitata.

Al di là di questo vincolo, gli sviluppatori hanno la massima libertà. Con i widget le app possono mostrare i risultati aggiornati di una partita, le previsioni meteo dinamiche, gli aggiornamenti sullo stato di consegna di un pacco, la traduzione di una frase e così via. Tutte queste info sono visualizzabili senza dover aprire l’app, ma direttamente dal Centro Notifiche.

evernotewidget buzzfeedwidget itranslatewidget

L’utente può scegliere dalle impostazioni del Centro Notifiche quali widget visualizzare (o eliminarli direttamente dalla schermata). Dalla stessa schermata Today è possibile aggiungere (o meglio attivare) i widget di tutte le app installate che hanno integrato questa funzione.

Ecco una lista di alcune app che già integrano questi widget:

  • 24me
  • Agenda+
  • Asana
  • Audible
  • Breaking News
  • Calendars 5
  • Clear
  • Countdowns
  • DataMan Next
  • Day One
  • Discover
  • Dropbox
  • Duolingo
  • ETA
  • Evernote
  • Finish
  • Forecast+
  • iTranslate
  • Kanvas
  • Lose It
  • Matter
  • News Republic
  • NYT Now
  • OmniFocus
  • OpenTable
  • Parcel
  • Paste+
  • PCalc
  • Pedometer++
  • Retro for Instagram on iPad
  • Runtime
  • Sky Guide
  • Star Guide
  • TwoDots
  • Vice News
  • Wattpad
  • Wdgts
  • Wunderlist
  • Yahoo Weather

Gli sviluppatori possono integrare le loro app anche con il Touch ID. Un esempio lampante è 1Password, che permette ora di attivare tutte le password semplicemente sfruttando le impronte digitali registrate su iPhone. Altre app che sfruttano il Touch ID sono LastPass, Amazon, Discover Mobile, Evernote, Mint, Scanner Pro e Simple.

 

 








Tag:


set 18 2014

Apple crea una nuova pagina web dedicata alla privacy

Category: dati,IphoneItalia,lettera,News Varie,privacy,protezione,Tim Cook,utentiGiuseppe Migliorino @ 11:41

Apple ha realizzato un nuovo sito dedicato interamente alla privacy dei propri prodotti e servizi, con tanto di consigli per gli utenti, informazioni dettagliate sulle possibili richieste degli enti governativi e con una lettera firmata da Tim Cook.

appleprivacysite

Nella lettera, Tim Cook dice che l’azienda rispetta la privacy dell’utente e la protegge con un sistema di crittografia molto sicuro. Privacy e sicurezza sono due elementi importantissimi per Apple, e l’azienda produce i suoi hardware e i suoi software tenendo sempre in mente questo punto.

Tim Cook afferma anche che Apple sta cercando di rendere sempre più trasparente quello che accade con i dati personali, specificando come e perchè vendono utilizzati dall’azienda. Il CEO di Apple ribadisce che Apple punta a vendere prodotti, non a raccogliere informazioni sugli utenti.

Il sito è stato pubblicato per spiegare nel dettaglio come vengono usati i dati personali, come vengono raccolti e perchè. Apple continuerà ad aggiornare le policy sulla privacy almeno una volta all’anno, con cambiamenti significativi per assicurare la massima protezione degli utenti.

Qualche anno fa, gli utenti hanno cominciato a rendersi conto che quando un servizio online è gratuito, loro non sono più il cliente. Diventano il prodotto. Ma in Apple crediamo che una migliore esperienza utente non deve andare a scapito della sua privacy.

Il nostro modello di business è molto semplice: vendiamo grandi prodotti. Non costruiamo un profilo utente sulla base dei contenuti delle sue e-mail o delle sue abitudini di navigazione, per vendere poi le informazioni agli inserzionisti. Noi non “monetizziamo” le informazioni memorizzate sui vostri iPhone o su iCloud. E non leggiamo le e-mail o i vostri messaggi per ottenere informazioni di mercato su di voi. I nostri software e servizi sono progettato solo per rendere i nostri prodotti ancora migliori. Chiaro e semplice.

Tornando al nuovo sito, Apple offre una serie di dettagli sulla privacy, con informazioni sulle modalità con le quali app e servizi accedono ai dati. I servizi descritti sono quelli di iMessage, FaceTime, iCloud, Safari, Mappe, Siri, Mail, app e App Store, oltre ad Apple Pay, Salute, HomeKit, Spotilight e Suggerimenti.

Ad esempio, Apple fa sapere che non può accedere ai contenuti dei messaggi a causa della crittografia, e spiega che anche i dati iCloud sono crittografati.

Con questo sito, e la relativa lettera di Tim Cook, Apple sta cercando di rassicurare gli utenti dopo lo scandalo che ha visto iCloud al centro di una polemica relativa alle foto “hot” di alcune celebrità apparse in rete. Sul sito, Apple spiega come evitare spiacevoli sorprese come questa, non imputabili al servizio in sé ma all’utilizzo di password poco sicure. Inoltre, un altro consiglio è quello di attivare la verifica in due passaggi, che rende praticamente impossibile rubare una password.

Infine, il sito mostra quali sono tutte le richieste che gli enti governativi hanno inviato ad Apple relativamente ai dati degli utenti. Apple elenca quali sono le informazioni personali che vengono raccolte e fornite agli enti preposti solo su richiesta esplicita e in casi eccezionali.

 

 









set 18 2014

Qual è lo storage giusto per il tuo iPhone 6 e iPhone 6 Plus: 16, 64 o 128 GB?

Su iPhoneItalia abbiamo già messo a confronto l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus, per aiutarvi nella scelta tra il modello da 4,7 e quello da 5,5 pollici. Ora, invece, vogliamo parlare dello storage e aiutarvi nella scelta tra i 16, 64 o 128 GB.

iphone storageCome sempre, i nuovi iPhone sono disponibili in tre diverse opzioni di storage, ma questa volta non è più presente l’opzione da 32GB. Se il modello base rimane quello da 16, successivamente si passa direttamente al 64GB e, infine, all’inedito iPhone da 128 GB. Si tratta di una scelta ben precisa di Apple, che può piacere o meno. Da una parte, Apple offre il modello da 64GB a 100€ in meno rispetto a quanto avveniva in passato, dando poi la possibilità di scegliere il taglio da 128GB pagandolo quanto solitamente costava un nuovo iPhone da 64. Dall’altra, passando da 16 a 64 GB con una differenza di “soli” 100€, Apple spinge fortemente verso l’opzione più costosa. Avremmo preferito avere un iPhone “base” da 32GB, ma a quel punto in pochi avrebbero forse scelgo i modelli più capienti. In ogni caso, 64GB al costo solito del 32 possono anche andare, evitando polemiche ormai inutili. Prima di passare alla disamina delle singole opzioni di storage, scopriamo quanto ci costa un iPhone per ogni GB.

iPhone 6

  • 16GB: 45,5€ per GB
  • 64GB: 13,1€ per GB
  • 128GB: 7,4€ per GB

iPhone 6 Plus

  • 16GB: 52,4€ per GB
  • 64GB: 14,8€ per GB
  • 128GB: 8,2€ per GB

Alla luce di questo calcolo, “conviene” acquistare il modello da 128GB, ma è chiaro che bisogna fare anche un discorso economico (il Plus arriva a 1.049€) e di necessità. Chi ha davvero bisogno di 128GB? Considerando che 16GB sono solitamente pochi, e che 128GB costano troppo, l’opzione 64GB è sicuramente quella più consigliata per quantità/necessità/prezzo. Ovviamente, non mancano le eccezioni. I 16GB, infatti, potrebbero non essere più sufficienti, facendovi presto pentire della scelta. Tenete presente solo questi due punti:

  • Sistema operativo: i 16GB non sono mai reali, perchè iOS 8 pesa circa 2-3 GB che rendono lo spazio disponibile minore, intorno ai 13GB.
  • Foto e video: iPhone 6 e iPhone 6 Plus utilizzano una fotocamera da 8megapixel e scattano foto panoramiche da 43megapixel, oltre ai video a 1080p e 60fps. . Foto e video vanno quindi ad occupare molto spazio: un’ora di video a 1080p richiede circa 10GB di spazio. Le singole foto occupano almeno un paio di MB. E non dimentichiamo i video in slow motion a 240fps!
  • Film e musica: i film possono avere una dimensione da 1 a 3GB, a seconda della qualità e della lunghezza. Se poi volete vedere film in HD, magari scaricati da iTunes, allora si può arrivare anche a 5GB per un solo filmato. I file musicali sono molto più piccoli, ma tendenzialmente si opta per portare su iPhone centinaia di brani che vanno ad occupare almeno 1-2GB di spazio
  • App e giochi: anche le app, e soprattutto i giochi, occupano molto spazio. I giochi più pesanti graficamente arrivano a superare 1GB di spazio. Anche le app possono raggiungere spazi notevoli (la suite iWork di Apple pesa circa 700MB), soprattutto se inseriamo documenti e altre tipologie di file (ad esempio, video nell’app VLC o presentazioni in Keynote).
  • Allegati: se usate spesso Mail, anche gli allegati possono occupare molto spazio. Lo stesso vale per le foto e i video che i nostri amici ci inviano tramite Whatsapp o iMessage.

Come gestire, quindi, questo spazio e limitarlo al massimo? La prima brutta notizia è che non è possibile ridurre lo spazio occupato dal sistema operativo. La buona notizia è che si può ridurre quasi tutto il resto, usando due metodi diversi:

  • Off-load: collegare l’iPhone al computer e scaricare foto e video scattati/registrati nei giorni precedenti, sincronizzare i film eventualmente acquistati su iTunes per poterli cancellare da iPhone, disinstallare giochi e app che non utilizziamo, eliminare gli allegati che non ci servono più.
  • Online: con i servici cloud offerti anche da Apple possiamo limitare lo spazio occupato da iPhone. Possiamo sfruttare le varie funzioni offerte da Apple per avere la musica in streaming senza occupare spazio su iPhone, per visualizzare un film sempre in streaming, senza mai caricarlo sul dispositivo, e fare lo stesso anche con i documenti. Ovviamente, in questo caso è richiesta sempre la connessione internet attiva, sia in Wi-Fi che in 3G. Oltre ad iCloud, ci sono altri servizi online per archiviare foto, video e documenti senza occupare spazio, come Dropbox, Google e Flickr. Per la musica, non dimentichiamo Spotify, in attesa di iTunes Radio.

Ma iCloud è uno di quei servizi da tenere in forte considerazione prima di decidere quale modello acquistare. Gli acquisti di musica, app, libri e spettacoli TV, oltre a Streaming foto, non vengono conteggiati nei 5 GB di spazio di archiviazione gratuito. Grazie a questo servizio, possiamo visualizzare le ultime 1000 foto scattate con i dispositivi iOS senza che queste vengano memorizzate fisicamente sull’iPhone 5. Contando che tutti questi elementi non vengono conteggiati nei 5GB gratuiti offerti da iCloud, le opzioni a pagamento (20GB: 0,99€ al mese; 200GB: 3,99€ al mese; 500GB: 9,99€ al mese; 1TB: 19,99€ al mese) possono tornare utili a chi vuole sfruttare alcune funzioni come il Backup online, che non è strettamente legato allo storage del dispositivo in quanto comunque non va ad interferire sullo spazio disponibile. Su iCloud possiamo anche salvare documenti iWork, che incidono solo sullo spazio disponibile online, e altre tipologie di file sfruttando le novità di iOS 8. Insomma, considerando che le foto possono essere salvate online e rimosse fisicamente dall’iPhone, senza perdere la possibilità di visualizzarle (fino alle ultime 1.000), chi scatta molte foto dal dispositivo si accorgerà di poter risparmiare davvero molto spazio. Infine la musica. Gran parte dello spazio disponibile su un iPhone spesso viene occupato dai brani musicali. Il servizio musicale di iCloud si chiama iTunes Match ed è l’unico a pagamento (fatta eccezione per lo storage da 10GB in poi su iCloud). Grazie ad iTunes Match, tutta la vostra musica (fino a 25.000 brani) sarà salvata su iCloud e sarà accessibile sempre e comunque dal vostro dispositivo collegato ad internet. Basterà selezionare un brano per scaricarlo temporaneamente ed ascoltarlo. iTunes Match costa 24,99€ l’anno (quindi con la differenza tra il 16GB e il 32GB potreste pagare 5 anni di iTunes Match). Ottimo per chi ama avere sul proprio dispositivo tutta la propria musica: con questo servizio potreste risparmiare anche 10GB in termini di spazio. Ci sono anche altre alternative, come Spotify (9,99€ al mese), che permette di ascoltare in streaming qualsiasi brano, senza occupare spazio. In attesa che arrivi iTunes Radio in Italia. Logicamente, il limite di iCloud è dato dal fatto che tutti i file multimediali sono accessibili solo se si è connessi ad internet, per cui se siete consapevoli del fatto che vi possiate trovare spesso senza copertura internet (magari perchè non avete attivato alcun piano dati 3G), iCloud diventa molto meno utile. Ad esempio, se volete leggere un libro che è su iCloud, dovrete comunque scaricarlo fisicamente sul dispositivo, leggerlo e poi, se volete,  eliminarlo magari per fare spazio ad altri contenuti. Stesso discorso vale per gli spettacoli TV o brani musicali: su iPhone deve sempre esserci un minimo di spazio libero per poter scaricare il contenuto, che comunque rimane sempre accessibile e visualizzabile su iCloud. Anche questo può essere un limite, per chi non vuole stare lì a dover cancellare dei contenuti per farne spazio ad altri. Questo cosa significa? Che tutti i contenuti multimediali (musica, app, libri e spettacoli TV, oltre a Streaming foto) sono SEMPRE visualizzabili su iCloud (se la connessione è attiva), senza occupare spazio sui 5GB di storage online o sui GB di storage del dispositivo: quando poi scegliamo di scaricare un brano, piuttosto che un libro, allora lo spazio del contenuto multimediale andrà ad incidere sullo storage libero sul nostro iPhone, ma a questo punto il file rimarrà accessibile anche se la perdiamo la connessione ad internet. Una volta letto il libro o ascoltato il brano, possiamo cancellarlo dall’iPhone, ma rimarrà comunque sempre visibile su iCloud e disponibile per essere scaricato altre volte. Alla luce di queste informazioni, quale modello scegliere tra il 16GB, il 32GB e il 64GB?

Chi dovrebbe acquistare il 16GB?

Se non utilizzate molte app, se non amate particolarmente i giochi, se non avete intenzione di caricare film su iPhone (malgrado lo schermo più grande), e se scattate poche foto o registrate un numero limitato di video, allora questa opzione può fare al caso vostro, magari collegata all’opzione dei 20GB di storage su iCloud (0,99€ al mese). C’è anche chi ama gestire file multimediali come foto e video direttamente su iPad. Anche in questo caso, 16GB possono bastare.

Chi dovrebbe acquistare il 64GB?

Come avrete capito, questa è l’opzione che ci sentiamo di consigliare maggiormente. 16GB possono essere sufficienti, è vero, ma il rischio è che tra qualche mese abbiate bisogno di maggiore spazio per scaricare quel gioco, o per registrare un video di una certa lunghezza. Al prezzo solito del 32GB, quest’anno Apple consente di avere il doppio della memoria. E 64GB sono più che sufficienti per almeno l’80% degli utenti, visto che difficilmente riuscirete a riempire lo strorage, anche con tante foto, app e video. Aggiunto, eventualmente, a iCloud, vi farà dormire sonni tranquilli.

Chi dovrebbe acquistare il 128GB?

Chi non vuole dipendere mai da iCloud e servizi online, senza avere mai il rischio di non poter caricare un’app o scattare una foto. Musica, video, documenti, giochi… in 128GB su un iPhone potete inserire di tutto e in grandissima quantità. Visto il prezzo elevato, consigliamo questa opzione solo se userete l’iPhone per metterci di tutto…









set 18 2014

App Store: arrivano i primi bundle di app e le video preview

Category: App Store,bundle,IphoneItalia,News Varie,videoGiuseppe Migliorino @ 11:24

Le novità di iOS 8 si fanno sentire anche sull’App Store, visto che gli sviluppatori stanno già sfruttando due importanti opzioni: quella di creare bundle di app (da vendere a prezzi scontati) e quella di proporre video preview dei propri titoli.

Schermata 2014-09-18 alle 12.11.47

Con l’opzione bundle, gli utenti possono ora scaricare pacchetti di giochi e app dello stesso sviluppatore e a prezzi scontati. Inoltre, se l’utente aveva già scaricato una di quelle app proposte nel bundle, allora riceverà un ulteriore sconto.

In occasione del lancio di questa novità, Apple ha creato tre sezioni dedicate ai bundle di giochi, di app e di titoli per i più piccoli. Tutte le sezioni sono disponibili su App Store.

Qualche esempio?

Sulle schede di diverse app e giochi, inoltre, sono presenti i primi video che mostrano il titolo in azione. Soluzione davvero interessante per capire se un gioco o un’app possono interessarci.

 









set 18 2014

L’app della settimana: Bleep alpha, l’instant messenger di BitTorrent

Category: app android,app-della-settimana,MobileBlogFrancesco Lanza @ 11:00

Bleep di BitTorrent arriva come alpha

Il mondo è diviso in due fondamentali categorie, quelli che ritengono che non serva un grado di protezione crittografica di livello militare per dire alla moglie cose come “Compri l’insalata di ritorno dalla palestra?” e quelli che invece sono a favore del miglior tipo di sicurezza possibile in ogni momento della giornata.

Spezzando una lancia a favore dei “paranoici”, è sicuramente più gestibile (e sensato) un livello di protezione uniforme su tutte le nostre forme di comunicazione che solo su quelle vitali. Allo stesso tempo, però, siamo tutti d’accordo che aumentare il livello di difficoltà in procedure di tutti i giorni è una pessima idea. Per noi parlare, anche con persone che non sono presenti, è una continuazione del nostro pensiero, dobbiamo poterlo fare in libertà.

Bleep cerca di mediare tra questi desideri contrastanti con un sistema di messaggistica istantanea che non fa uscire di testa per la difficoltà ma resta sicuro, davvero sicuro.

Cos’è Bleep

Bleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alphaBleep di BitTorrent arriva come alpha

Bleep un software che sta venendo sviluppato da BitTorrent Inc., un’azienda che sa perfettamente cosa sia il peer-2-peer e come sfruttarlo al meglio. Ed è proprio su questo meccanismo che si basa Bleep, che oggi viene reso disponibile al pubblico nonostante il suo status di “alfa”.

In passato anche il diretto rivale Skype era basato su un meccanismo peer-2-peer, ma ha rinunciato dopo l’acquisizione da parte di Microsoft, un po’ per il desiderio della corporation di dominare con sicurezza il flusso dei dati, un po’ perché il P2P è un’idea fantastica sulla carta e bellissima quando si ha a che fare con un certo numero di utenti, ma smette di essere efficiente quando si superano dei determinati volumi di traffico.

BitTorrent è sicura di poter fare di meglio. L’idea è di un software che non comunica nulla ai suoi sviluppatori, ma ha un rapporto personale con l’utente. Nessuna raccolta dati e privacy assoluta, insomma.

Come funziona

Bleep di BitTorrent arriva come alpha

Bleep non è neppure lontanamente finito, ed è il caso di aspettarsi dei grossi problemi iniziali.

Come instant messenger, tuttavia, sembra promettere molto bene. Dal punto di vista dell’architettura e dell’efficacia non mi posso esprimere, ma per quanto riguarda l’interfaccia ci troviamo di fronte a quello che pare essere un clone di Skype, WhatsApp e Facebook Messenger. Che io citi ben tre app piuttosto popolari non è un caso, perché non ci sono poi grandissimi differenze d’uso tra le tre, una volta aperto il programma e iniziato a chattare.

Bleep è disponibile per Windows 7, 8, Mac e Android. Gli utenti possono iscriversi con l’indirizzo email oppure con il proprio numero di telefono, ma possono anche accedere in incognito per eliminare qualsiasi traccia della propria presenza. Si possono invitare altri utenti e caricare in memoria la nostra rubrica dei contatti di Google.

Le chat e i messaggi non sono gestiti da nessun server centrale, e sono tutti conservati sulla macchina. Se li eliminiamo, spariranno per sempre. Siccome sono crittografati e abbiamo chiave pubblica e privata, sono al sicuro finché lo è il terminale da cui scriviamo.

Sfortunatamente non esiste nessuna possibilità di spedire messaggi offline, anche ai gruppi di conversazione, e l’app è mortalmente inefficiente: mangia la nostra batteria e il piano dati è colpito da un immenso flusso di download. Usatela solo su Wi-Fi, è un consiglio che danno anche gli sviluppatori.

La sicurezza è scomoda? Bleep in realtà è davvero facile da usare ed è più sicuro di tutte le alternative oggi popolari. Sappiamo chi legge i nostri messaggi e in questo caso abbiamo il controllo totale. Quando i bug saranno risolti sarà un programma piuttosto invitante.

L'app della settimana: Bleep alpha, l'instant messenger di BitTorrent é stato pubblicato su Mobileblog.it alle 12:00 di giovedì 18 settembre 2014.









set 18 2014

Fire OS 4 Sangria annunciato ufficialmente

Category: amazon,Androidblog,fire os 4 sangria,kindle fire,News VarieLorenzo Spada @ 11:00

Fire OS 4 Sangria annunciato ufficialmente
Android Blog Italia.

Insieme all’annuncio in sordina dei nuovi tablet di Amazon avvenuto nella giornata di ieri, vi è stato la presentazione anche della nuova versione del sistema operativo. Il nome scelto da Amazon è Fire OS 4 Sangria (chiaramente il responsabile non è italiano), il quale è basato su Android 4.4.4 KitKat. Ovviamente l’interfaccia grafica è un’evoluzione di quella dei tablet Kindle di scorsa generazione.

Fire OS 4 Sangria è il sistema operativo pre-installato della nuova generazione di Kindle Fire mentre, per vederlo a bordo della generazione passata, bisognerà aspettare qualche mese.

Qui di seguito vi lasciamo con uno stralcio del comunicato stampa ufficiale di Amazon rilasciato in queste ore:

Quando pensiamo a Fire OS, iniziamo con quello che conta per i clienti, la facilità d’uso e le prestazioni. Fire OS 4 Sangria migliora in entrambe queste aree e si integra profondamente con il software, i contenuti ed il cloud al fine di fornire servizi che sono disponibili solo da Amazon, come per esempio FireFly.

L’ultima versione di Fire OS , ” Sangria “, continua con l’interfaccia utente tipica di Fire Os 3, offrendo perciò un accesso facile e veloce per i vostri libri preferiti, canzoni, video e i giochi. Fire OS 4 Sangria aggiorna il visual design dell’interfaccia utente e aggiunge profili in modo che ogni membro della famiglia può avere il proprio accaunt individuale.

 

 

Fire OS 4 Sangria annunciato ufficialmente
Android Blog Italia.

Tag: ,


set 18 2014

iCloud Drive: a cosa serve, quale piano scegliere e come configurarlo

iCloud Drive è un’altra novità integrata in iOS 8, che permette di archiviare e condividere file e documenti “sulla nuola” tra iPhone, iPad, PC Windows e Mac. In questo articolo vi spiegheremo come si configura, quale piano è più adatto alle vostre esigenze e a cosa serve questo nuovo servizio targato Apple.

icloud drive

Cos’è iCloud Drive

iCloud Drive un nuovo servizio di archiviazione sul cloud che Apple offre agli utenti per unificare ancor di più l’utilizzo di iPhone, iPad e Mac/PC, rendendoli maggiormente interconnessi tra loro.

Questo servizio ha l’obiettivo di fornire un’interazione costante e affidabile tra dispositivi, fornendo l’accesso anche a sviluppatori di altre applicazioni che potranno così sfruttare questa funzionalità.  Si tratta a tutti gli effetti di un servizio di cloud storage che permette di archiviare file presenti sul nostro computer come in una qualsiasi cartella, trascinando documenti e riorganizzandoli grazie alla presenza dei tag di OS X, per poi poter accedervi direttamente da iOS e Windows. Tutti i file inseriti in quella cartella su Mac (richiesto Yosemite) o Windows, saranno accessibili anche da iPhone e iPad.

Per meglio comprendere iCloud Drive potremmo paragonarlo a Dropbox, che negli anni si è ritagliato un importante ruolo nel settore del cloud. Un altro dei benefici di iCloud Drive è la possibilità per le app di collaborare. Applicazioni diverse di iOS potranno infatti modificare uno stesso file, senza complicazioni.

Quando usi iCloud Drive, hai sempre accesso alla versione più recente di tutti i tuoi file da qualsiasi dispositivo. Per esempio, puoi lavorare a una presentazione sul Mac di casa, poi darle gli ultimi ritocchi e farla vedere alla classe con l’iPad. E quando fai una modifica la ritrovi automaticamente su tutti i tuoi dispositivi.

Inoltre, con iOS 8 le app possono condividere file: significa che puoi aprire e modificare lo stesso documento con più app. Fai uno schizzo con un’app di disegno e aprilo in un’altra per colorarlo, o usa un’app per preparare un grafico e presentalo con un’app diversa. Senza creare copie inutili e senza importare ed esportare documenti da una parte all’altra. Fra le tue app, un’intesa così forte non s’era mai vista.

Come utilizzare iCloud Drive

Per caricare un file nella nuvola, è sufficiente trascinarlo nella cartella iCloud Drive sul tuo Mac con OS X Yosemite o su un PC con Windows 7 o successivo, oppure creare un nuovo documento sul tuo dispositivo iOS usando una delle app compatibili con iCloud. Da quel momento potrai accedere a quel file da ogni dispositivo.

Quando aggiornate ad iOS 8, vi sarà chiesto se attivare o meno iCloud Drive. Attenzione: consigliamo di attivare il servizio solo se avete Windows 7 su PC o Yosemite su Mac (gli utenti Mac dovranno aspettare l’uscita del nuovo sistema operativo).

Una volta pronti, potete attivare iCloud Drive anche manualmente:

1. Vai in Impostazioni

2. Clicca su iCloud

3. Attiva la voce iCloud Drive

A questo punto si aprirà la lista di tutte le app che già sfruttano questo servizio, e potrai scegliere quale eventualmente disattivare nel caso non volessi condividere quei dati e documenti su iCloud tra i tuoi dispositivi.

Fatto!

La cosa grandiosa di iCloud Drive è che funziona da solo! Non c’è niente da fare o da configurare. Una volta abilitato il servizio, tutte le app che supportano iCloud vi offriranno le opzioni per aprire e salvare i documenti su Drive. Ad esempio, aprendo l’app Scanner Pro e creando un nuovo documento, vi sarà chiesto se volete salvarlo anche su iCloud Drive. In caso affermativo, quel documento sarà disponibile anche su iPad (e viceversa). Se l’app è disponibile anche su Mac App Store, la stessa cosa sarà presente anche su Mac.

Schermata 2014-09-18 alle 11.44.54

Altro esempio? Se su Pc o Mac aggiungete un file nella cartella iCloud Drive, questo file sarà visibile in tutte le app che possono aprire quel tipo di file. In modo automatico e senza alcuno sforzo.

Ora resta da capire solo quale piano scegliere. Va bene quello gratuito da 5GB o serve altro?

iCloud Drive, da 5GB a 1TB: quale scegliere?

Apple offre diverse opzioni di storage per iCloud Drive, con prezzi che sono sensibilmente inferiori rispetto al passato. Ecco i nuovi piani:

  • 5GB – Gratis;
  • 20GB – 0,99€ al mese;
  • 200GB – 3,99€ al mese;
  • 500GB – 9,99€ al mese;
  • 1TB – 19,99€ al mese.

Di default verrà abilitato il piano gratuito da 5GB. Per modificarlo da iPhone o iPad:

1. Andate in Impostazioni

2. Cliccate su iCloud

3. Cliccate su Archivio

4. Cliccate su “Modifica piano di archiviazione”

5. Scegliete il piano desiderato

Ma quale piano scegliere?

Prima di prendere una decisione, è sempre importante considerare alcune cose. Queste sono le domande che dovete considerare prima di decidere quale piano iCloud Drive scegliere:

  • Il backup del mio dispositivo esaurisce già lo spazio di archiviazione su iCloud?
  • Utilizzo altri servizi di cloud storage come Dropbox o Google Drive?
  • Ho intenzione di unire un servizio terzo con iCloud Drive, o voglio utilizzare solo iCloud Drive?
  • Quanti tipi di file diversi mi servono per lavorare senza problemi?
  • Ho la necessità di un supporto cross-platform per l’accesso ai miei file in movimento?

Una volta riposto a queste domande, ecco i nostri consigli:

5GB – Gratis

Se avete un solo dispositivo iOS e raramente vi trovate fuori ufficio o casa per lavorare, e se non avete bisogno di avere a portata di mano file multimediali ovunque vi troviate, allora questa opzione può bastarvi.

Potrai comunque accedere a file leggeri e a documenti senza particolari problemi, direttamente su iCloud Drive. Difficilmente, però, potrete attivare il backup su iCloud del vostro dispositivo.

20GB – 0,99€ al mese

Molte persone amano salvare il backup su iCloud. In questo modo, ovunque si verifichi un problema che obblighi ad un ripristino del dispositivo, in pochi minuti si può recuperare l’intero backup dalla nuvola. Per la maggior parte degli utenti, 20GB sono sufficienti per eseguire un backup della maggior parte dei dati presenti su iPhone e/o iPad. Tuttavia, se avete un dispositivo da 64GB (o superiore), potreste avere dei problemi di spazio.

Il piano da 20GB è perfetto per chi vuole eseguire un solo backup su iCloud e memorizzare foto e video caricati da iPhone e iPad (a meno che queste foto non siano migliaia…). L’opzione è perfetta anche se avete un account gratuito su Dropbox o Google Drive e non volete rinunciarvi.

 

200GB/500GB – 3,99€/9,99€ al mese

I due piani hanno la stessa finalità, in quanto vi consentono di memorizzare praticamente tutte le foto e i video che avete memorizzato sul computer e di effettuare backup completi di dispositivi da 64 o 128 GB. Se avete già preventivato di scattare migliaia di foto dal vostro iPhone, e di volerle conservare tutte sulla nuvola, allora valutate una di queste due opzioni.

1TB – 19,99€ al mese

Se state optando per questo piano, probabilmente non avete bisogno di nostri consigli. Semplicemente, sapete di dover conservare file di grandi dimensioni, migliaia di foto e video, e tutti i documenti che avete conservato su Mac e Pc. In questo moto, il vostro mondo sarà sempre accessibile, ovunque voi siate.

 

 

 









set 18 2014

HTC Nexus 9: lancio ufficiale atteso per il 16 Ottobre

Category: Androidblog,Google,HTC Nexus 9,Nexus 6,TabletCosimo Laneve @ 10:45

HTC Nexus 9: lancio ufficiale atteso per il 16 Ottobre
Android Blog Italia.

Se è vero che il mese di Settembre sia stato monopolizzato dall’IFA 2014, altrettanto vero è che anche il mese di Ottobre risulta essere particolarmente ricco di novità per il mondo Android.

D’altronde non potrebbe essere altrimenti se teniamo conto del fatto che sia Nexus 9 che Nexus 6 potrebbero essere lanciati proprio in occasione del mese prossimo: più in particolare si parla del 31 Ottobre come data ideale per ufficializzare Nexus 6, mentre per il 16 Ottobre si prevede il lancio di Nexus 9 (il primo tablet a 64-bit di Google).

Insomma, di qui a breve potremmo assistere al lancio ufficiale di due grosse novità nell’ambito delle produzioni Android. Due novità di un tal peso che potrebbero scalzare con facilità lo scenario tecnologico attualmente occupato dai neonati dispositivi Apple (si veda il caso di iPhone 6).

Per dover di cronaca ricordiamo che in HTC Nexus 9 dovremmo trovare un display 9″ Full HD, un processore Tegra K1 a 64-bit da 2.3 GHz, RAM da 3GB, memoria interna da 16GB ed un sistema operativo di base facente capo ad Android L.

Qualora dovesse ricevere conferma ufficiale, la scheda tecnica di Nexus 9 si profilerebbe di indubbio rispetto, ma per non rimanere delusi da eventuali sopravvalutazioni preferiamo rimanere in attesa di notizie un po’ più concrete.

via

HTC Nexus 9: lancio ufficiale atteso per il 16 Ottobre
Android Blog Italia.

Tag: ,


set 18 2014

Olympus Open Platform: smart lens in stile Sony

Category: Androidblog,News Varie,olympus,Olympus Open Platform,smart lensLorenzo Spada @ 10:30

Olympus Open Platform: smart lens in stile Sony
Android Blog Italia.

Lo scorso anno Sony ha presentato per la prima volta una nuova categoria di lenti fotografiche il cui funzionamento è possibile grazie all’accoppiamento con lo smartphone. Il suo nome è QX10 e qualche settimana fa, durante l’IFA di Berlino, abbiamo veduto il rinnovamento di codeste lenti con la presentazione della seconda generazione. Nonostante fino ad ora il produttore giapponese sia stato l’unico a presentare una soluzione del genere, la concorrenza sta cominciando ad organizzarsi.

Il primo modello degno di nota che è stato presentato di recente si chiama Olympus Open Platform, il quale è dotato di un sensore Micro Quattro Terzi, DSP e modulo WiFi. Presente anche uno slot per l’inserimento di un flash esterno, così da migliorare l’esperienza con scarsa luce.

Così come anche le versioni Sony, anche Olympus Open Platform si connette al nostro smartphone attraverso il Bluetooth, consentendoci così di vedere che cosa stiamo inquadrando, di scattare le nostre foto e di impostare tutti gli effetti di cui è dotato.

Purtroppo il modello presentato al Photokina di Colonia è un esemplare di pre-produzione e non sono state date informazioni per quanto riguarda nè la data di commercializzazione e nè il prezzo di vendita che avrà. Speriamo di avere maggiori informazioni riguardo Olympus Open Platform nel corso delle prossime settimane.

VIA

Olympus Open Platform: smart lens in stile Sony
Android Blog Italia.

Tag: ,


set 18 2014

Samsung Galaxy Alpha – La nostra galleria fotografica

Category: Android,Androidblog,Gallery,Samsung,Samsung Galaxy AlphaAlessio Cinabro @ 10:24

Samsung Galaxy Alpha – La nostra galleria fotografica
Android Blog Italia.

Da qualche giorno abbiamo disponibile in anteprima il nuovo Samsung Galaxy Alpha, mentre proseguono i test in attesa della recensione ( che arriverà a breve) vi proponiamo una serie di scatti che si concentrano sui particolari di design di questo nuovo smartphone della casa coreana. 

Samsung Galaxy Alpha: la galleria fotografica di AndroidBlog.it

SDC13564 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13573 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13571 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13570 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13581 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13565 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13572 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13576 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13579 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13578 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13574 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13575 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13577 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13580 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13562 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android SDC13563 150x150 Samsung Galaxy Alpha   La nostra galleria fotografica smartphone  Smartphone Samsung Galaxy Alpha samsung gallery android

L’attenzione che Samsung ha dedicato al design di questo smartphone è evidente nel profilo di alluminio, nel fatto che i tasti siano ricavati all’interno del profilo stesso e in tante altre piccole cose come lo spessore e il peso davvero ridotti (132.4 x 65.5 x 6.7 mm e soli 115 gr sono dimensioni  che battono quelle di quelle di iPhone 6 a parità di diagonale del display). Il design generale dello smartphone risulta molto simile a quello dell’iconico Galaxy S2 ma ovviamente in finitura “premium”.

Tuttavia ci lascia perplesso il posteriore in semplice plastica, pur di ottima qualità, con la classica “puntinatura” di Samsung e non possiamo fare a meno di interrogarci su quanto sia facile danneggiare permanentemente un bordo di metallo così esposto. Sul frontale abbiamo l’intera copertura del vetro Gorilla Glass 3 con la texture già vista su Galaxy S5 Mini.

Passiamo ora alla sensazione “al tatto”: qui il passo avanti è notevole, finalmente questo Samsung Galaxy  Alpha trasmette una sensazione di grande valore e di esclusività mai provata su qualunque altro dispositivo della casa coreana. D’altronde si tratta comunque di un terminale da 700€.

Nonostante sia palese come la vera caratteristica principale del Samsung Galaxy Alpha sia il suo design più che la sua scheda tecnica, vi lasciamo con il riepilogo di alcune sue caratteristiche,  dandovi appuntamento tra qualche giorno per la recensione completa!

  • SoC Exynos 5430 con processore octa core
  • 2 GB di memoria RAM
  • 32 GB di memoria di archiviazione interna non espandibile
  • sensore fotografico posteriore da 12 Mpixel
  • batteria removibile da 1850 mAh
  • sistema operativo è Android 4.4.4 KitKat
  • dimensioni 132.4 x 65.5 x 6.7 mm, 115 gr

Per ulteriori informazioni  sul Samsung Galaxy Alpha vi invitiamo a visitare il sito ufficiale.

Samsung Galaxy Alpha – La nostra galleria fotografica
Android Blog Italia.

Tag: , ,


Pagina successiva »